Gli insegnanti Artimbanco sono professionisti nell’arte del teatro, esperti in pedagogia teatrale, operatori culturali, trainer, registi, attori, drammaturghi, educatori. All’interno dei laboratori i nostri operatori privilegiano l’utilizzo di diverse tecniche di improvvisazione, focalizzandosi sul lavoro qui e ora, sulla presenza, sulla possibilità di imparare ad agire e reagire in circostanze date, mutevoli e mai permanenti. Il progetto teatro a scuola ci colloca in una dimensione di ricerca continua, di cambiamento e sperimentazione. Il nostro approccio pedagogico mette al centro il vissuto e le emozioni di ogni singolo partecipante, in ogni singola fase del lavoro.
Artimbanco propone progetti di teatro educativo all’interno delle scuole del territorio di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia alle scuole medie superiori da oltre 30 anni, ha un’esperienza consolidata e riconosciuta nel settore Teatro Ragazzi e Teatro Scuola, collabora con tutti i teatri della provincia di Livorno e non solo, promuove scambi e confronti tra gruppi e scuole, propone una didattica che nasce da un confronto continuo e creativo con gli operatori del settore per individuare nuovi bisogni e nuove metodologie nella pedagogia teatrale.
Scuole Medie Galilei Cecina, Palazzi, Bibbona (LI)
I circolo didattico Guerrazzi Cecina (LI)
II circolo didattico Collodi Cecina (LI)
Istituto Superiore Polo – Cattaneo Cecina (LI)
Liceo Scientifico E. Fermi Cecina (LI)
Istituto Tecnico E. Mattei Rosignano Solvay (LI)
Liceo Scientifico Sperimentale F. Cecioni, Livorno
Istituto Comprensivo Borsi, Donoratico (LI)
Istituto Griselli – Scuola Primaria Guardistallo (PI)
II Circolo Didattico Rosignano Marittimo G.Carducci, Vada (LI)
Liceo Scientifico Seneca, Roma
Università degli Studi di Pisa
Università degli Studi di Firenze
Univeristà degli Studi di Como
Artimbanco ha proposto, negli anni, attività didattiche multidisciplinari mettendo insieme il teatro e la danza, il movimento e la filosofia, il canto e la musica, l’architettura e la commedia dell’arte, incoraggiando, all’interno della scuola, modi e forme sempre nuove per promuovere la creatività e la relazione tra bambini e ragazzi, la curiosità, la ricerca, la narrazione. Le modalità di lavoro, le tecniche e i temi affrontati vengono sempre concordati con le scuole interessate sulla base di suggestioni che, di volta in volta, abbiamo accolto e sviluppato; alcuni esempi degli ultimi anni: il lavoro sulle emozioni, la risorsa acqua, le città possibili, i talenti e le diverse abilità…
La realizzazione dei laboratori avverrà all’interno di una serie di attività di organizzazione, programmazione e coordinamento. Nello specifico, queste le azioni previste:
I laboratori dedicati all’infanzia rappresentano uno spazio in cui i bambini e le bambine sono incoraggiati a sperimentare, con il corpo e con la voce, i diversi linguaggi possibili, per entrare in relazione con sé e con gli altri in modo libero e in armonia. Attraverso i giochi teatrali i piccoli partecipanti saranno accompagnati nell’esplorazione delle proprie potenzialità espressive, verbali e non verbali (gesto, sguardo, respiro, movimento, suono) per valorizzare nel gruppo le abilità di ognuno.
Alcune idee guida:
Rielaborazione del vissuto emotivo e dell’esperienza sensoriale attraverso forme espressive diverse (pittura, grafica, musica, canto …)
Le lezioni saranno articolate alternando giochi di ascolto e di fiducia, giochi collaborativi, giochi con uso degli oggetti, presi dal mondo del teatro di strada, della clownerie e dell’arte del circo, esercizi di improvvisazione con la musica, lavorando su suoni, ritmo e voce.
Obiettivi sono avvicinare i bambini e le bambini al teatro come esperienza concreta e al tempo stesso fantastica, iniziare a percepire la meraviglia delle immagini, dei suoni e delle parole in uno spazio comune. Esprimere le emozioni e superare le insicurezze sono gli obiettivi principali del percorso teatrale, strutturato per migliorare l’autostima, l’autonomia e la capacità di comunicazione delle bambine e dei bambini.
Il gioco teatrale farà scaturire l’espressività corporea e l’attivazione delle capacità sensoriali e percettive utili per l’esplorazione del mondo circostante e la scoperta di sé, creando in primis un ambiente rassicurante in cui liberare un piccolo, ma quanto mai intenso, vissuto emozionale. Il lavoro pertanto si articolerà in esercizi propedeutici per il corpo, la voce, le emozioni; promuoverà l’ascolto di sé, degli altri e il lavoro di gruppo.
I laboratori dedicati ai bambini e alle bambine delle scuole primarie saranno incentrati sulla capacità di mettersi nei panni dell’altro, di esprimere e riconoscere le emozioni, sulla libertà di raccontare e vivere con intensità luoghi, paesaggi, mostri e amici immaginati. Il rispetto e la capacità di accogliere le storie dei bambini e delle bambine, la forza dei sogni e delle paure che quotidianamente immaginano e condividono con gli adulti.
Modi e temi del laboratorio: i bambini e le bambine sono incoraggiati a relazionarsi con gli altri in modo più libero e consapevole attraverso il corpo, lo spazio, la voce, il movimento; imparano ad esprimersi in autonomia, ad inventare soluzioni creative per leggere e interpretare la realtà, ad attingere dall’immaginazione, dalla fantasia, dalla magia di ciò che non conosciamo. Saranno utilizzate tecniche di improvvisazione e di narrazione: le storie, i personaggi, le utopie per saper creare e immaginare situazioni e mondi fuori dalla realtà; giochi teatrali ed esercizi di teatro fisico per educarsi ad accogliere gli altri.
A supporto delle attività teatrali saranno introdotti suoni e musica, attrezzature, costumistica e oggetti scenici legati al mondo del clown, del teatro di strada, della commedia dell’arte, dell’uso della maschera etc. Un particolare focus sarà dato al lavoro sul movimento (teatro danza) e sull’uso della voce.
Tra i principali obiettivi del laboratorio, dare spazio alle storie dei bambini e delle bambine così come vengono immaginate, riconoscere nel teatro e nelle sue invenzioni lo spazio per nuovi dialoghi possibili tra bambini e bambini, bambini e adulti, adulti e adulti.
Saper riconoscere ed esprimere emozioni e idee attraverso vari linguaggi creativi ed autentici (la parola, il dialogo, i gesti, il movimento, il corpo)
Saper utilizzare tecniche di improvvisazione e di recitazione per esprimersi in modo nuovo
Saper creare e immaginare situazioni, personaggi, storie, mondi fuori dalla realtà
Rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive nell’ascolto e nel rispetto degli altri.
I° fase – Stare al centro: lo spazio, il movimento, il corpo, la voce, la relazione Improvvisazione – esercizi teatrali sulla relazione
II° fase – Giochi teatrali per imparare a conoscersi e a lasciarsi andare Giochi di contatto e teatro fisico, esercizi sulla fiducia
III° fase – Lavoro teatrale sulla narrazione: le storie, i personaggi, le utopie La messa in scena: personaggi e azioni
Tempi e orari da concordare con la scuola e con gli insegnanti interessati. E’ possibile prevedere gruppi classe o gruppi interclasse a cui possono accedere tutti i ragazzi e le ragazze interessate.
Alcuni percorsi possibili:
Progetti creativi e di promozione del benessere nella scuola a partire da sé, dalla conoscenza emotiva e del corpo, dalla dimensione di gruppo, dal dialogo con gli altri alla ricerca di una coralità che include tutti. Il laboratorio è studiato per dare voce ai ragazzi e ai loro vissuti, per creare momenti di incontro e confronto, per educare con divertimento all’importanza della comunicazione e dell’auto-narrazione Un viaggio espressivo oltre le convenzioni e i ruoli codificati, oltre i giudizi e i pregiudizi, per veicolare i valori della convivenza, degli stili di vita sostenibili, del rispetto e della valorizzazione delle diversità, delle relazioni emotive e affettive.
Il tema da cui partire sarà concordato insieme agli insegnanti coinvolti.
Creazione di un gruppo integrato e coeso in grado di lavorare su idee e obiettivi condivisi
acquisizione dell’utilizzo di tecniche comunicative non verbali
Promozione competenze teatrali legate alla comunicazione, all’improvvisazione, all’immaginazione
Sostegno alla formazione dell’identità personale, attraverso il riconoscimento delle proprie potenzialità e possibilità per ciascuno di esprimere la propria specificità e diversità
Sviluppo della creatività, della promozione della capacità critica e della partecipazione attiva alla vita sociale
Accrescimento dell’autostima e della fiducia nelle proprie capacità espressive, emotive e affettivo-relazionali all’interno e fuori dal gruppo
Training teatrale di gruppo basato sui principi e sulle tecniche del teatro sociale e del teatro educativo: movimento creativo, contact, training vocale, autobiografia, giochi di gruppo, improvvisazione, recitazione, emozionalità; esercizi specifici sulla fiducia, l’empatia.
E’ possibile prevedere una restituzione scenica del lavoro o la realizzazione di un’azione collettiva o di una lezione aperta, dentro o fuori dalla scuola, da condividere con le famiglie e i gruppi di pari.
Tempi e orari da concordare con la scuola e con gli insegnanti interessati. E’ possibile prevedere gruppi classe o gruppi interclasse a cui possono accedere tutti i ragazzi e le ragazze interessate.
Alcuni percorsi possibili:
Dal 1995 Artimbanco è scuola di teatro, gestisce progetti locali, nazionali e internazionali importanti, ha convenzioni e collabora con enti e teatri, istituzioni e scuole, partecipa a bandi di gara, richieste di contributo a vari livelli. Gestisce risorse economiche, risorse umane, risorse strutturali, spazi; ha una struttura organizzativa forte e affidabile, uno staff multidisciplinare in grado di risopndere alle esigenze più varie del mondo della cultura e del teatro.
Il Direttore proposto per la gestione delle attività didattiche e formative è Marco Leone, Direttore di Artimbanco dal 2001, dal 2015 al 2021 Direttore Generale della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno; la Direttrice Organizzativa Serena Bertini. Le esperienze formative e professionali degli operatori sono indicate nei cv allegati.
Il coordinamento delle attività didattiche, la gestione dello staff e la valutazione degli interventi sono a cura di Serena Bertini.
Un costante sistema di monitoraggio delle attività del progetto ne garantisce il buon funzionamento, il raggiungimento dei risultati attesi e la possibilità, in caso di difformità da quanto pianificato, di introdurre azioni correttive e integrative.
Per questo è importante, fin dall’inizio, confrontarsi con la scuola e condividere:
Risultati e obiettivi a breve e medio termine, sui bambini e sui ragazzi (competenze socio affettive e relazionali, cognitive, culturali …)
Risultati e obiettivi riferiti alla scuola intesa come comunità (insegnanti, studenti, famiglie, collaboratori esperti …)
Questi gli indicatori per la valutazione del progetto
Grado di partecipazione di tutti i bambini e i ragazzi coinvolti (partecipazione alle attività proposte, interventi/domande, invenzione soluzioni creative …)
Grado di partecipazione dei ragazzi e dei bambini con particolari disagi o difficoltà, • Crescita del livello di collaborazione e solidarietà all’interno del gruppo, • Diminuzione di casi emarginazione o mancata integrazione all’interno del gruppo classe, • Livello di autonomia nell’espressione di idee, soluzioni, suggerimenti all’interno del laboratorio
Livello di creatività, rielaborazione autonoma di proposte e richieste fatte agli operatori teatrali da parte di studenti e insegnanti
Nascita di nuovi percorsi artistici e creativi all’interno e fuori dalla scuola, crescita della capacità progettuale a medio e lungo termine
Tempi e orari da concordare con la scuola e con gli insegnanti interessati. E’ possibile prevedere gruppi classe o gruppi interclasse a cui possono accedere tutti i ragazzi e le ragazze interessate.
Alcuni percorsi possibili: